DISILLUSIONE sottotitolo (FEMMINICIDIO)

ATTESA   (maternità)

Olio su vecchio cartone e spago cm. 64x79
Questo dipinto ha avuto una storia travagliata: è stato abbozzato nel 1973, quando ancora frequentavo il Liceo Artistico ma poi non mi piacque e lo lasciai per moltissimi anni all'aperto, esposto alle intemperie, per questo si è accartocciato e rotto. NEL 2018 l'ho ripreso, ed ho avuto l'ispirazione di rappresentare un femminicidio, per questo ho cucito con lo spago i tagli, come a rappresentare le ferite ricucite male e la superficie accartocciata simbolo dello stato d'animo della donna. Lei è vista di scorcio dalla parte della testa, che solleva e guarda lo spazio di luce che rappresenta la sua illusione nell'amore mentre il taglio rosso rappresenta la violenza, e da quel momento insorge la sua disillusione nella vita. Solo quando l'uomo le infigge i tagli mortali capisce l'amore malato che lui provava per lei e non ha nemmeno la forza di ribellarsi, per cui si abbandona.